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VITERBO / 16-12-2009

TUSCIA OPERAFESTIVAL IN CALIFORNIA / al Gran Gala all’Hotel St. Regis di Dana Point per presentazione programma 2010

“Orgoglio e soddisfazione”: queste le parole espresse non solo dagli organizzatori, ma anche dai maggiori esponenti della comunità italiana di Orange County che che hanno suggellato il primo Founding Member Gala, promosso dall’Italian American Opera Foundation con oggetto l’Italian Opera Festival 2010.

Lo scorso 21 novembre, infatti, a Dana Point, nelle splendide sale dell’Hotel St. Regis, lo staff del Tuscia Operafestival in collaborazione con l’agenzia di marketing americana Vertbrands, ha aperto ufficialmente le porte ai nuovi membri fondatori intenzionati a sostenere la realizzazione dell’ambizioso progetto di esportare il Festival già esistente a Viterbo nel sud della California.
L’operazione ufficializzata nel maggio scorso con il gemellaggio tra le due città, siglato dai Sindaci Giulio Marini e Lisa Bartlett, giunge a questo punto ad una svolta decisiva con il coinvolgimento di nuove forze rappresentative del tessuto economico e sociale californiano.

Il Console Generale Italiano in California Nicola Faganello, schierato in prima linea a favore del progetto, è stato anche questa volta il patron della manifestazione, e con un significativo discorso di apertura ha degnamente preceduto gli interventi del Maestro Stefano Vignati, del general manager Claudio Ferri e del responsabile per le relazioni esterne Barbara Manconi. Oltre alla presenza del Console, la serata ha goduto della presenza di industriali di spicco e di personaggi chiave della comunità tra i quali, in primis, Connie Spenuzza, uno dei maggiori sostenitori di Los Angeles Opera. Questo fatto significativo apre nuovi orizzonti  al futuro dell’Italian Opera Festival, in quanto testimonia il crescente interesse di nuovi investitori provenienti anche dai massimi templi della Lirica mondiale.

Sempre da un punto di vista di arruolamento di nuove forze, l’Italian Opera Festival sta registrando un crescente interesse e  il coinvolgimento di numerose Città dell'Orange County e delle loro rispettive Camere di Commercio, come San Clemente, San Juan Capistrano ed Irvine, ma anche di macro realtà commerciali, principalmente il South Coast Plaza, guidato da Mr Werner Escher, che lo ha reso in 30 anni di attività la Rodeo Drive del Sud California, emblema californiano per i marchi e per i beni di lusso, la maggior parte dei quali assolutamente italiani. Dal punto di vista istituzionale invece si è aperto un asse con l’ICE (Istituto per il Commercio Estero) e l’Italian Trade Commission di Los Angeles e di New York, interessati ovviamente alla promozione del Made in Italy che durante l’Italian Opera Festival 2010 sarà portata avanti attraverso il Villaggio Italiano che farà da cornice all’evento.

Anche Accademia Barilla, presente all’evento del 21 novembre come sponsor della serata, è entrata nel progetto ad arricchire un quadro ed un’azione di continua promozione non solo dell’Italia in genere, ma in particolare del territorio della Tuscia, che gli organizzatori stanno da oltre un anno portando avanti. Durante il Gran Galà infatti, sui numerosi maxi schermi, oltre alle immagini del Tuscia Operafestival, con particolari ringraziamenti per note aziende sponsor come Mercedes Star Auto e l’Acqua di Nepi, si sono succedute le immagini dei territori del viterbese, con la Macchina di Santa Rosa, prima fra tutti ad emozionare il pubblico in sala.
E mentre sulle tavole imbandite i vini Mottura allietavano i palati,  la prospettiva di un bagno rigenerante nelle acque delle Terme dei Papi creava in tutti una crescente voglia di conoscere e visitare Viterbo e gli “unbeliveble” territori della Tuscia.

Promozione anche per gli artisti del nostro territorio: Filippo Belloni, pianista civitonico, ha avuto occasione non solo di prendere parte al Concerto Lirico di apertura della serata, conclusosi con una standing ovation di quattro minuti, ma anche di accompagnare oltre al giovane Giulio Boschetti, già Don Giovanni quest’anno al Tuscia Operafestival, il grande Bruno Praticò, baritono di fama mondiale, impegnato proprio in contemporanea a Los Angeles Opera ne Il Barbiere di Siviglia.

E proprio a Los Angeles Opera, dopo la prima del capolavoro rossiniano, insieme a Bruno Praticò e a Connie Spenuzza, il Maestro Vignati ha preso parte come ospite al Gran Galà per la consegna del “Domingo’s Award”, concludendo questa ulteriore fase del progetto Italian Opera Festival con un incontro proprio con Placido Domingo, Direttore Artistico di L.A. Opera.  Una concreta testimonianza di come , sia per il Tuscia Operafestival, ma anche per l’Italian Opera Festival, il massimo livello e la qualità rappresenteranno sempre l’obiettivo principale.

- Uno Notizie Lazio - Viterbo -


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